mercoledì 20 luglio 2016

Milano Latin Festival 2016: la Mostra Abrazo Futbolero Copa America Centenario 1916-2016

Il Milano Latin Festival è iniziato ad Assago il 6 giugno sprigionando una grande energia ed un grande successo che continuerà fino al 16 agosto 2016.
L'inaugurazione è stata magica, con un ringraziamento agli antenati, alla madre terra, al sole e alla natura con il gruppo Sayaka Inka del Perù e il gruppo Inkas Bolivia, che con l'Orchestra dei Popoli Vittorio Baldoni hanno allietato gli ospiti intervenuti con brani della tradizione latinoamericana e folk.
E' cambiato il format rispetto agli anni scorsi, con l'abbassamento del prezzo dell'ingresso e la collaborazione con importanti Istituzioni, Associazioni, Fondazioni ed Onlus operanti in Italia per il Centro e Sud America.
Fabio Messerotti, da anni esperto di Sud America, grazie anche all'esperienza nel Tour Operator Just Americhe e alla direzione del ristorante Fogo Na Brasa Churrascaria, è il Direttore Artistico del Festival con la solare e competente Nieves Machado.
L'ingrediente principale è il divertimento con un fitto calendario di concerti dal vivo, dj che si alternano, esibizioni di milonga, tango, samba, ma anche bachata, salsa, merengue per trasformare il Latin Festival in un'enorme sala da ballo. Come fosse una piccola Expo, si possono assaggiare cibi e bevande provenienti da tutto il Continente Americano, grazie ai ristoranti di varie Nazioni. Sono in programma degustazioni di vini e di birre, che si possono poi acquistare e far conoscere ad altri amici per celebrare altre occasioni in modo originale.
Ci sono inoltre i giorni nazionali, ad esempio quello della Colombia è stato ieri 20 luglio, e in questa occasione presentando il passaporto si ha diritto all'ingresso gratuito al Festival. In occasione del Bicentenario dell'Indipendenza dell'Argentina che si è tenuto il 9 luglio, Vito José Arena alla presenza del Console Generale Luciano Tanto Clement, ha presentat in anteprima una scultura dal titolo " 9 DE JULIO 1816 - 9 DE JULIO  2016 - JUNTARNOS EN UN ABRAZO PATRIO con MILO ",  insieme ad un' opera dipinta su legno della collezione " The Futboleiros " con i colori dell'Albiceleste, la Nazionale Argentina di Calcio, vincitrice di due campionati del Mondo.
Le opere sono state realizzate dall'Artista Italo-Argentino Vito José Arena, in collaborazione con JUNGLELINK, NEXTMADE, CALCIORETRO,  e l'artista Carlo Cazzaniga, CUT con cui Vito da tempo ha avviato una partnership per creare un collettivo artistico. 
Sempre presso il Latin Festival, tutti i giorni si può assistere alla "Mostra Abrazo Futbolero Copa America centenario 1916-2016" per festeggiare i 100 anni della Copa America, che si è svolta dal 3 al 26 giugno 2016 ed è terminata ai rigori con la vittoria del Cile sull'Argentina.
Nello stand, proprio davanti al ristorante argentino, si possono visionare su tela le opere di Vito, con la rappresentazione dei Futboleiros, personaggi creati per portare un messaggio di fraternità nel calcio. Fino al 16 agosto ci sarà tempo ed occasione per visionare la mostra e divertirsi al Latin Festival, cliccate qui per vedere il fitto calendario di eventi.

Vi aspettiamo al Latin Festival, os esperamos!
Un abrazo Futbolero,

ALESSANDRO DELFIORE

Per seguire il Milano Latin Festival su Facebook clicca qui




lunedì 6 giugno 2016

L'abrazo ai campioni della Champions League 2016

Il 28 maggio Milano si è riempita di colori bianchi e bianco-rossi per la finale della Champions League 2016 tra Real Madrid e Atletico Madrid. Tutta la città è stata coinvolta da questo magico evento: Piazza Duomo è diventata campo di calcio, luogo di incontro, tifo e addirittura uno sponsor ha permesso ai tifosi di avere i capelli più alla moda come i loro idoli calciatori con un taglio di capelli gratuito.

Parco Sempione è stato invaso dai tifosi madridisti, sia blancos che colchoneros, in un'atmosfera pacifica e di festa, teatro ideale dell'abrazo futbolero. Viale Dante e Via dei Mercanti hanno ospitato le bandiere delle 32 squadre della Champions League di quest'anno, in Piazza Cordusio un'artista suonava il pianoforte mentre alcuni ragazzi si sfidavano a 1-1 su una porticina creata per l'occasione.
In questa atmosfera festosa, tra canti "yo soy español, español, español", un capitano vestito come Jack Sparrow, sommerso dalle foto con i tifosi vicino alla ricostruzione della Fontana di Cibeles, sede delle vittorie delle due squadre madridiste, incitato dal coro "Vamos a Madrid con el Capitan", ecco Vito che spunta dalla folla, sempre imprevedibile.












Con l'artista Carlo Cazzaniga ha realizzato una tela enorme prima della finale di Champions ed è riuscito a portarla fino a San Siro nonostante i controlli di sicurezza.
Vedete le immagini di gioia dei tifosi alla vista della tela che riproduce le due squadre finaliste della Coppa dei Campioni 2016.
Un abrazo futbolero a tutti voi futbolovers!


mercoledì 16 marzo 2016

L'Abrazo Futbolero: Milano, Rio, New York, Parigi, Roma....un 2016 in viaggio

Sta arrivando la primavera e partono i progetti per l’Abrazo Futbolero per l’estate 2016 che si preannuncia scoppiettante. Se il 2015 è stato l’anno della consacrazione con l’abrazo alla Darsena con il bellissimo abbraccio a Fabrizio, Capitano dei Podisti da Marte, con il patrocinio del Comune di Milano.
Il 2016 è ricco di progetti e di eventi per i Golden Dream Team.
Anzitutto il mese di maggio, sede di eventi sportivi davvero unici come la Finale di Champions League a San Siro il 28 maggio. Riuscirà Vito a realizzare l’Abrazo Futbolero dentro San Siro nonostante la grande sicurezza e il richiamo dell’evento? Il Collettivo Artistico creato da Vito non ha paura di nulla e vuole essere presente da protagonista allo Stadio Giuseppe Meazza.
Ma neanche il tempo di pensare… e il 29 maggio si terrà la partita della Pace allo Stadio Olimpico di Roma con il sostegno di Papa Francesco organizzata da Scholas Ocurrentes, il cui obiettivo dichiarato è:
CAMBIARE L’EDUCAZIONE per avere un mondo integrato e in pace e cosí costruire insieme un mondo pacifico traducendo la cultura del incontro in un'esperienza educativa.
Abrazo Futbolero e Scholas Ocurrentes è una partnership che funziona per declamare il principio dell’universalità del calcio per riuscire a cambiare l’educazione dei ragazzi e toglierli dalla strada, dalle cattive compagnia, dai delinquenti che possono sfruttare la loro fragilità soprattutto in condizioni economiche precarie.
Alla partita parteciperà anche Ronaldinho e potrebbe essere l’occasione per un colorato Abrazo ricco di energia, divertimento e serenità tra i bambini che parteciperanno al match.
E a giugno ci si annoia? Ci si riposa? Niente affatto! C’è l’Europeo di calcio in Francia, a pochi km dal Nord Italia. Le sedi: Bordeaux, Lens, Lille, Lione, Marsiglia, Nizza, Parigi, Saint-Denis, St-Etienne, e Tolosa.

Pericolo terrorismo? Ma se l’abrazo è contro la violenza, come può avere paura della violenza?
Le date: dal 10 giugno al 10 luglio per l’Europeo che sarà una vittoria contro la paura del terrore.
Abrazo a Nizza? A Parigi? Stay Tuned! La finale è allo Stadio Saint Denis, il 10 luglio.
E prima dell’inizio dell’Europeo, inizia un altro evento di richiamo mondiale, la Copa América Centenario, che per la prima volta si giocherà fuori dal Sudamerica, negli Stati Uniti. Le sedi dell’evento: Orlando, Phoenix, Boston, Pasadena, Seattle, Bay Area, Philadelphia, Houston, Chicago, New York / New Jersey.

 La finale: il 26 giugno al Metlife Stadium, attualmente lo stadio di casa dei New York Giants di baseball che dei New York Jets, unico stadio della National Football League condiviso tra due squadre. Vi immaginate l’Abrazo Futbolero durante la finale tra Argentina e Brasile con i tifosi dell’Albiceleste e della Seleçao che si abbracciano contro la violenza? Utopia? Lucida follia? Una realtà di speranza contro la violenza nel calcio.
E dal 5 al 21 agosto, le XXXI° Olimpiadi Moderne a Rio de Janeiro in Brasile. Si potrebbe provare a realizzare il progetto già presentato in occasione della Coppa del Mondo di calcio 2014? Un abrazo al Maracanà nella cerimonia di apertura delle Olimpiadi il 5 agosto? O in quella di chiusura?
Il collettivo artistico Golden Dream Team ci crede e vuole realizzare questi progetti per un abrazo 2016 all’insegna dell’internazionalità, della non violenza, della bellezza dello sport contro la pochezza della cattiveria gratuita, dell’agonismo senza rispettare l’avversario.
“Nell’abrazo” – ci spiega Vito – in un sabato piovoso a Milano di metà febbraio “la tela è la strada, le persone sono i colori e diventano protagonisti del quadro che viene dipinto ogni volta diverso, con una performance originale e creativa scelta dalle persone stesse. “
E Vito sa come dipingere la vita piena di colori e come infondere nelle persone il giusto ottimismo che consente al suo collettivo di sperare l’insperato, sognare e creare obiettivi che tanti reputano impossibili.

ALESSANDRO DELFIORE

domenica 25 ottobre 2015

Una marea gialla per l’abrazo futbolero alla Darsena

MILANO - I Podisti da Marte colorano di giallo l’Abrazo Futbolero, per questa occasione ABRAZAMIEXPO, organizzato il 24 ottobre 2015 a una settimana dalla fine di Expo 2015 nel calendario delle iniziative per Fuori Expo.
I partecipanti hanno legato i loro pensieri ad un palloncino e li hanno fatti volare nel cielo di Milano, con la dedica per la persona che volevano abbracciare idealmente e fisicamente.
Alle 17 in punto, tutti si sono uniti in un grande abbraccio lungo la Darsena, assieme ai Podisti da Marte, corridori solidali molto divertenti e uniti che realizzano progetti attraverso la corsa (più info su http://www.podistidamarte.it/ se volete scoprire tutte le loro iniziative “marziane”).
Il protagonista della giornata è stato Milo, il personaggio creato da Vito, presente nelle magliette dei partecipanti all’Abbraccio. Ma è il calore, la voglia umana di unirsi in un unico grande abbraccio assieme al performer Vito, che ha inondato di gioia i partecipanti, con un forte messaggio contro le disuguaglianze e la violenza nel mondo.
Vito José Arena, artista e graphic designer di origine argentina, ha già realizzato performance simili per i Mondiali in Sudafrica del 2010, la Copa América a Jujuy in Argentina, le Olimpiadi di Londra del 2012 e prossimamente per le Olimpiadi di Rio de Janeiro.
Molto toccante è stato il saluto a Fabrizio, il Presidente dei Podisti da Marte, scomparso pochi giorni fa ma ancora nei cuori dei partecipanti, per chiudere la manifestazione con un saluto al cielo e un abbraccio invisibile con tutti coloro che non ci sono più ma sono sempre con noi.
Ma è l’allegria che ha trionfato per un’iniziativa, sponsorizzata dal Comune di Milano, assieme al Consolato Generale della Repubblica Argentina, Nextmade, Azul Onlus, Fatto da Yo e Junglelink tra gli altri. In particolare Fatto da Yo, stampa e produce le magliette che Vito realizza, mentre Nextmade ha creato una riproduzione ecodesign 3D di Milo by Nextmade, realizzata in collaborazione con Nextmaterials (spin-off del Consorzio Interuniversitario Nazionale per la Scienza e la Tecnologia dei Materiali).
Al prossimo abbraccio, stay tuned!
ALESSANDRO DELFIORE


sabato 23 maggio 2015

L'abrazo a San Siro: storia dello striscione che non poteva essere srotolato

MILANO - Si arriva con la metro Lilla a San Siro, a Milano la città in cui è iniziato Expo 2015.
Allo Stadio Giuseppe Meazza vigono le regole del calcio moderno, anche in una partita di solidarietà per il saluto a Javier Zanetti.

Come fare a srotolare e portare dentro allo stadio uno striscione di 23 metri ? Un'impresa da titani.
Vito e Enrico ci riescono e lo trasportano arrotolato nel settore dove abbiamo comprato il biglietto.
E ora? Bisogna stenderlo. 23 METRI! E' molto lungo, abbiamo la corda per legarlo ma..che fatica!
Ci riusciamo, Vito e Enrico, lo stendono per tutto un pezzo della curva.
Sospiro di sollievo. O no? Arriva uno steward. Da sotto non vedono, bisogna toglierlo. Dietrofront.
Rapidi sguardi. Che fare? "Lo mettiamo sopra, nel settore in alto" decide Vito.
E allora andiamo sopra con lo striscione, al terzo anello.


Stendiamo lo striscione ed è così bello disteso, un messaggio di pace e fratellanza: Abrazo futbolero!
Ci rilassiamo, ci stringiamo le mani....ma...
Vito decide che lo striscione va spostato di nuovo...DALL'ALTRA PARTE DELLO STADIO!
Questa volta sono solo lui ed Enrico a prenderlo..
Mancano quindici minuti per finire il primo tempo. Vito ed Enrico piazzano lo striscione. E' davvero maestoso se lo vedi da lontano.

E' il momento dell'Abrazo Futbolero. Vito si avvicina agli spettatori, ne abbraccia uno. Ne abbraccia un altro, le persone iniziano ad abbracciarsi. La tribuna si abbraccia. E' l'abrazo futbolero, un messaggio di solidarietà contro le guerre, contro la violenza, un messaggio universale di pace.

Vito si riposa un pò. Guardiamo la partita: è emozionante. Goal di Shevchenko, dribbling di Figo, Inzaghi sbaglia di poco un'occasione. I nomi sono quelli degli anni '90 e 2000 che hanno fatto gioire un trentenne come me. Entra Samuel Eto'o, che ancora gioca nella Sampdoria: subito gran goal, poi un altro goal. C'è anche Roberto Baggio in campo, Beppe Baresi, Ruben Sosa ed Andreas Brehme entrano nel terreno di gioco, sono i pilastri dell'Inter anni '90.
Brehme segnò il goal dell'1-0 in Germania-Argentina nel 1990, la finale della Coppa del Mondo che si svolgeva in Italia. Segnò su calcio di rigore, dando la vittoria ai tedeschi, proprio come agli ultimi Mondiali.
Javier Zanetti corre ancora e fa un goal strepitoso dopo un doppio dribbling. E' sempre stato uno sportivo modello.
Scendiamo verso la tribuna. C'è la premiazione a Javier, che sportivo! E con la sua famiglia, sua moglie e le due figlie sempre accanto a lui.
Campione dentro e fuori. Accenniamo un piccolo Abrazo Futbolero mentre Javier viene omaggiato per sempre.
E' stata una serata meravigliosa, indimenticabile, grazie a Simona, Beatrice, Marco per aver partecipato con noi. E i ragazzi di Fatto da Yo di cui abbiamo indossato le maglie realizzate sempre da Vito. Buonanotte Milano.

I fotografi a bordo campo con Nicola Savino ed Esteban Cambiasso



La telecronaca della Rai (in particolare per Bea) http://www.rai.tv/dl/replaytv/replaytv.html?day=2015-05-04&ch=1&v=510480&vd=2015-05-04&vc=1#day=2015-05-04&ch=1&v=510480&vd=2015-05-04&vc=1

domenica 3 maggio 2015

L' Abrazo Futbolero a San Siro - 4 maggio 2015 ore 20.45 per l'evento Zanetti and Friends "Match for Expo"

MILANO  - Oggi 4 maggio alle 20.45 a San Siro avrà luogo l'evento di solidarietà Zanetti and Friends "Match for Expo" il cui ricavato servirà per promuovere la cultura dello sport e dell'alimentazione.
Prenderanno parte all'evento campioni di Inter e Milan del calibro di Roberto Baggio, Franco Baresi, Giuseppe Bergomi, Paolo Maldini, Zvonimir Boban, Andrea Brehme, Cafu, Mathias Cambiasso.
Altri giocatori che parteciperanno a questa emozionante partita che hanno militato nelle società milanesi sono: Demetrio Albertini, Massimo Ambrosini, Giuseppe Baresi, Cristian Chivu, Ivan Ramiro Cordoba, Alssandro Costacurta, Youri Djorkaeff, Samuel Eto'o, Filippo Inzaghi, Leonardo, Roberto Mancini, Lothar Matthaeus, Sinisa Mihajlovic, Alessandro Nesta, Gianluca Pagliuca, Manuel Rui Costa, Walter Samuel, Andiy Shevchenko, Ruben Sosa, Dejan Stankovic, Francesco Toldo, Patrick Vieira, Christian Vieri, Gianluca Zambrotta, Ivan Zamorano, Walter Zenga.
Amici della Fondazione P.U.P.I. che partecipano per omaggiare Javier Zanetti sono:  Mathias Almeyda, Diego Colotto, Hernan Crespo, Luis Figo, Ryan Giggs, Angelo Peruzzi, Carles Puyol, Hidetoshi Nakata, Damiano Tommasi, Luca Toni,tutti campioni celebrati.

La fondazione P.U.P.I. opera da oltre 10 anni in Argentina creando percordi di sostegno ai bisogni dei più piccoli. La moglie di Zanetti, Paula, è molto attiva nel cercare di aiutare i meno fortunati, e Zanetti, nominato da poco Expo Milano 2015 Ambassador, ha deciso di contribuire a questa causa.
Nel secondo tempo della partita ci sarà l'abrazo futbolero, segnalato dal presentatore Fabrizio Frizzi che sarà realizzato nelle tribune grazie agli oltre 1000 volantini che l'art-ivista Vito José Arena posizionerà sulle tribune per illustrare la performance. Si tratta di un gesto di solidarietà in cui il pubblico creerà una catena umana perchè Vito crede nello sport. nella sua bellezza, nella sua integrità e nei suoi valori universali.

Potete vedere un esempio di come l'abrazo futbolero ha contribuito alla riuscita della partita inter-religiosa per la pace del 1 settembre 2014 allo Stadio Olimpico di Roma sfogliando queste photo-gallery:

Ci sarà uno striscione lungo 21 metri simile a quello che abbiamo portato a Roma allo Stadio Olimpico e sarà la prima volta dell'Abrazo Futbolero a San Siro.
Infatti a Milano l'abrazo si è tenuto all'Arena Civica, all'Arco della Pace ma mai presso lo Stadio Giuseppe G. Meazza.
Le telecamere di tutto il mondo sono pronte per registrare l'evento, e voi?

Appuntamento per stasera ore 20.45 per godervi lo spettacolo della partita, la performance de Il Volo e l'abrazo futbolero. Sarà una grande emozione!
ALESSANDRO DELFIORE

Sotto qualche volantino di presentazione:

uno dei volantini che appariranno sulle tribune

 Javier Zanetti campione dentro e fuori dal campo

lunedì 30 settembre 2013

Un triangolare contro il razzismo per ricordare Árpád Weisz,


abrazo 26 settembre 2013 arena Milano
Vito con la terna arbitrale e i capitani di Inter e Milan
MILANO - Il 26 settembre all'Arena Civica di Milano si è tenuto il triangolare per ricordare Árpád Weisz, allenatore ungherese degli anni '30 che aveva militato nell'Inter, nel Milan e nel Bologna, prima di essere deportato e morire ad Auschwitz in un campo di concentramento nel 1944. 
Lo scenario del triangolare è l'Arena Civica "Gianni Brera" in cui si sono sfidati gli Allievi di Inter, Milan e Bologna, sotto il motto "Il calcio unisce, il razzismo divide". 
Alla manifestazione, riconosciuta dalla Figc hanno partecipato anche il Comune di Milano con l'Assessora allo Sport, Benessere, Tempo Libero e Qualità della Vita, Chiara Biscotti, il Comune di Bologna, le Comunità Ebraiche di Bologna e Milano, il Console d'Ungheria a Milano, le Camare del Lavoro di Bologna e Milano, Inter, Milan, Bologna, Monza, Brescia, Brera, Figc, l’Associazione Italiana Calciatori, l’Associazione Italiana Allenatori, Radio Popolare, la Coop Lombardia, la Coop Adriatica.
La giornata si è aperta alle 15 con la sfida tra le rappresentative della Camera del Lavoro di Bologna e di Milano sull'erba dell'Arena Civica. Alle 16 la sfida tra la Berretti del Brescia e del Monza prima del triangolare Milan-Inter-Bologna con un ottimo livello tecnico di gioco. Dalle 20 la premiazione con l'intervento di "Io tifo positivo" con Vito José Arena che ha presentato un abrazo multicolore come i colori del mondo che vogliamo. La telecronaca della finale è stata a cura di Claudio Agostoni di ‘Radio Popolare’ e di Paolo Maggioni di ‘Caterpillar’ (Radio2), mentre dopo il rinfresco buffet a cui ha partecipato un grande come Mariolino Corso, alle 20:45 la giornata si è chiusa con la rappresentazione ‘Shoah’ a cura di Roberto Cajafa, introdotta da Moni Ovadia.


Per l'abrazo futbolero le fotografie dell'evento sono state realizzate da Simona Bruno (link alla sua pagina di Facebook - https://www.facebook.com/pages/Simona-Bruno-Photographer/188732307890514 )

Se sei anche tu contro il razzismo nel calcio metti il like all'abrazo futbolero cliccando qui
Redazione Golden Dream Team

sabato 13 luglio 2013

La settimana argentina al Festival Latinoamericando

MILANO - Un gran compleanno per l'Argentina al Latinoamericando 2013. Alla presenza del Console Generale Argentino Gustavo Moreno è stata inaugurata la Settimana Argentina con una presentazione indimenticabile. A fare da cornice all’evento, le opere del maestro Julio Paz, pittore argentino, emigrato nel 1978, vissuto tra Milano, Berlino e Buenos Aires, dove ha realizzato la sua arte, inquieta e ironica, come l'installazione La Larga Noche, presentata al Festival, che ha come protagonista Bolivar. Julio Paz è nato il giorno prima della Festa dell'Indipendenza, alcuni quadri dell'esposizione hanno come tema la vita di quartiere a Buenos Aires, come il lavoro del parrucchiere, ci sono omaggi al re del tango Carlos Gardel e al pittore Cándido López.
Ad Assago si respira l’atmosfera tipica del Festival: frizzante, allegra, con il maestro di cerimonie che presenta il programma dell’evento mentre il Console Generale si augura un brindisi nel 2016, anno del Quinto Centenario dell'Indipendenza Argentina.
Si passa poi alla degustazione di vini argentini e di empanadas. Con il calice in mano, gli spettatori hanno ascoltato l'esibizione del gruppo di folklore argentino Trio Madre Terra di Carlos Buschini. Carlos suona il basso e il bombo, Miguel Angel Acosta di Buenos Aires e Martin Troncoso sono la chitarra e la voce del gruppo. Tra chacareras e tango, la danza più sensuale del mondo è stata ballata dal maestro Alejandro Ferrante con la splendida ballerina italiana vestita di blu. L’esibizione di tango ha estasiato i partecipanti che si sono fatti trasportare dalle note, immaginandosi in una milonga di Buenos Aires, in un ambiente raffinato ed elegante o in una sala di periferia tra mate, sigari, rose e innamorati.
Ed ecco il momento tanto atteso da molti dei partecipanti, l'esibizione di Vito José Arena, artista tucumano, che presenta al Latinoamericando l’abrazo futbolero, un abbraccio tra i partecipanti contro la nonviolenza nel mondo del calcio e contro le disuguaglianze della società. Il pubblico diventa attore attivo nella performance con persone di tutte le età che salgono sul palco: bambini, adulti, uomini, donne, italiani, argentini, sudamericani assieme a Vito, si stringono in un caloroso abbraccio. Ad ognuno si da un poster con i 10 personaggi della Federazione di Calcio Sudamericana: Argentina, Bolivia, Brasile, Cile, Colombia, Ecuador, Paraguay, Peru, Uruguay e Venezuela. Il sogno di Vito è realizzare un abrazo in Brasile l'anno prossimo durante il Mondiale di Calcio del 2014 che si svolgerà in 12 città brasiliane: Belo Horizonte nello stato del Minais Gerais, Brasilia (Distretto Federale), Cuiabá (Mato Grosso), Curitiba (Paraná), Fortaleza (Ceará), Manaus (Amazzonia), Natal (Rio Grande do Norte), Porto Alegre (Rio Grande do Sul), Recife (Pernambuco), Rio de Janeiro e il mitico stadio Maracanà (Stato di Rio de Janeiro), Salvador (stato di Bahía) e São Paulo nell'omonimo Stato. L'abrazo dovrà essere simile a quello avvenuto a Jujuy, nel 2011, in cui migliaia di persone si sono unite in un abbraccio lungo il perimetro dello stadio, dando vita al primo abrazo futbolero sudamericano con una esplosione di gioia e partecipazione dal basso da parte del pubblico. E' quindi il legame speciale tra Argentina e Brasile il tema della performance di Vito durante l’evento, che con l'abbraccio vuole creare un ponte dall’Italia fino al Sudamerica. I bambini si fermano, si abbracciano, si fanno le foto con Vito che regala i poster e c'è la caccia al personaggio preferito: c'è chi vuole quello della Seleçao perchè ha la moglie brasiliana, il ragazzo ecuadoriano vuole il poster con il personaggio con la maglia gialloblu, quello dell’Argentina è già sparito nelle mani di qualche fortunato bambino. L'energia è ai massimi livelli e l'entusiasmo cresce, c'è chi va a mangiare in uno dei tanti ristoranti del LatinoAmericando, chi beve una birra rigorosamente made in Sudamerica, chi balla il tango, la salsa o i balli di gruppo. Il cielo è terso e la musica crea la magia e l'illusione di essere a Caracas, a Rio, a Quito, a Lima, nella metropoli della propria infanzia o dei propri sogni.

ALESSANDRO DELFIORE

lunedì 1 luglio 2013

Confederations Cup 2013

RIO DE JANEIRO - Il Brasile vince la Confederations Cup 2013 battendo per 3-0 la Spagna. Un doppio Fred e Neymar abbattono la Roja e a celebrare è la Seleçao di Thiago Silva, Julio Cesar e Neymar.
In finale infatti a brillare sono stati i muscoli dei verdeoro che hanno dominato una partita molto fisica, in una giornata di Rio umida, con gli spagnoli reduci dal supplementare con l'Italia e in evidente calo di energie. In semifinale e finale a stupire infatti è la casella zero nei goal della Spagna (a parte i rigori calciati con l'Italia) e forse qualche errorino del tecnico Del Bosque a cui si può rimproverare lo scarso utilizzo di Javi Martinez, perno del Bayern campione d'Europa quest'anno.
Per il Brasile, le sorprese riguardano la capacità di recuperare palla e sorprendere di Paulinho, autore di due reti nella Confederations Cup, la prova di maturità del numero 10 Neymar, neoacquisto del Barcellona, che ha esploso un bolide dalla sinistra per il goal del 2-0 per i verdeoro. Nella finale la gloria c'è stata anche per la difesa con David Luiz, centrale del Chelsea, che è sembrato molto affiatato con Thiago Silva, ex Milan, ora al PSG e probabilmente il più forte difensore al mondo al momento. Gli esterni, Dani Alves, anche lui del Barcellona e Marcelo, Real Madrid, hanno vinto la sfida contro Arbeloa (il peggiore dei suoi), Jordi Alba e Azpilicueta, entrato nel secondo tempo per l'esterno del Real Madrid. Ed è facile osannare Fred, autore di cinque reti, sempre preciso e spietato in area, non avrà la tecnica di Neymar, ma la porta la vede eccome, ha il fiuto del goal e la consacrazione nella Confederations Cup potrebbe spingerlo a lasciare il Fluminense.
La Spagna dopo il primo turno superato a suon di record, già durante la partita con l'Italia aveva evidenziato delle difficoltà in difesa quando gli azzurri acceleravano sugli esterni. I centrali Piqué e Sergio Ramos con l'Italia avevano ostentato la solita sicurezza, che invece è mancata nelle verticalizzazioni brasiliane, con il fidanzato di Shakira che addirittura è stato espulso dal campo per fallo da ultimo uomo su Neymar. E' da ritenersi positivo anche il rientro di Iker Casillas dopo il litigio con Mourinho che lo aveva relegato in panchina per tutta la stagione. Il numero 1 della Roja durante il torneo ha sventato diverse occasioni da goal ed è diventato la prima scelta superando Victor Valdés e Pepe Reina.
E l'Italia? Forse con Balotelli, assente contro la Spagna, sarebbe stata un'altra semifinale. Al di là delle recriminazioni per i rigori, gli azzurri hanno evidenziato una bella crescita con un centrocampo muscolare e tecnico con sugli scudi De Rossi, Pirlo, Candreva, Marchisio con Montolivo e Aquilani pronti a subentrare. Le sorprese De Sciglio e Giaccherini sugli esterni, e il blocco Juve in difesa Bonucci-Barzagli-Chiellini a dare garanzie davanti a Buffon. E' proprio il portierone dei bianconeri che a volte ha lasciato un pò a desiderare e qualcuno ha pensato che dovesse entrare Marchetti, autore di una grande stagione alla Lazio. Prandelli, il ct della nazionale, è sicuramente promosso con lode per il collettivo creato, lo spirito di gruppo e per il bel gioco espresso durante questo torneo.
Tra le altre nazionali, molto bene Cavani nell'Uruguay e buona prova della celeste. Il Giappone ha evidenziato un'ottima squadra contro l'Italia anche se il risultato di 4-3 ha premiato gli azzurri per l'efficacia sotto rete della nostra nazionale. Le delusioni sono arrivate dal Messico, da cui ci si aspettava qualcosa di più, mentre Tahiti ha evidenziato una nazionale praticamente dilettantistica che ha subito 24 goal in tre partite.
La Confederations Cup è stata anche la lotta all'esterno degli stadi per una scuola, una sanità più giusta contro la corruzione del settore pubblico, che ha visto tanti brasiliani scendere in piazza e ricevere la giusta attenzione da parte dei mezzi pubblici di tutto il mondo in un Paese con disuguaglianze evidentissime.
Sembra tutto pronto per il Mondiale del 2014 dove l'Italia potrà recitare sicuramente un ruolo da protagonista assieme a Brasile, Spagna, Argentina, Germania ed un gradino sotto Francia, Portogallo, Inghilterra e Uruguay. E l'Africa? Sembra ancora indietro rispetto a Europa e America con la grande favorita che resta il Brasile per il fattore campo a favore.
ALESSANDRO DELFIORE

mercoledì 11 luglio 2012

Dia de la Independencia Argentina - 9 de Julio de 2012 - Festival Latinoamericando

Sono finalmente online le prime foto del bell'evento organizzato da Golden Dream Team per il 9 luglio 2012 - Anniversario dell'Indipendenza Argentina - presso il Festival LatinoAmericando.
Clicca qui per visualizzarle


PROGRAMMA DELL'EVENTO (disponibile anche qui)

Presenza istituzionale: Cónsole Generale, Ambasciatore Gustavo Moreno.
Folclore argentino: Cuarteto argentino NUEVO ENCUENTRO.


Mostra Foto-Documentario: “ 1°ABRAZO FUTBOLERO SUDAMERICANO - JUJUY - COPA AMERICA - JULIO 2011 “ 

photo: Pato Muñoz Agopian - artist: Vito Jose Arena

Tango argentino: Con il Maestro Alejandro Ferrante

Performance Artistica: ABRAZO FUTBOLERO/LATINOAMERICANDO 12 
artist: Vito Jose Arena

Accoglienza con degustazione di : empanadas, dolci e vini argentini

Ecco anche la foto dell'invito per chi c'era e per chi ci sarebbe voluto essere.
Grazie a tutti.

domenica 1 luglio 2012

Grazie Italia e grazie Prandelli per questa Euro 2012

Nella foto Prandelli e Balotelli (Reuters)
KIEV - L'Italia è uscita di scena probabilmente nel modo peggiore, con un secco 4-0 dai maestri delle Furie Rosse. Ciò nonostante ci dobbiamo sentire grati a questa Nazionale per lo splendido gioco espresso fino alla finale e per le grandi emozioni che ci ha regalato.
La prima partita con la Spagna, è terminata con un ottimo 1-1 che ci ha dato fiducia mentre alla vigilia tutti erano sicuri di subire una lezione di calcio dai maestri iberici. La seconda partita è terminata anch'essa 1-1 ma con più dubbi dato che un eventuale 2-2 ci avrebbe escluso dall'Europeo. Ma le Furie Rosse hanno giocato e vinto 1-0 con la Croazia, così anche noi siamo potuti passare ai quarti di finale con i goal di Cassano e Balotelli per il 2-0 contro l'Irlanda.
Nei quarti di finale, emozioni al cardiopalma con l'Inghilterra e partita decisa ai calci di rigore, con il cucchiaio di Pirlo a sugellare la rinascita del calcio italiano e la fiducia per la parte finale del torneo. Sublime è stata la prova del gruppo nella semifinale, con prestazioni eccellenti di Pirlo, Buffon e Balotelli, autore della doppietta che ha vanificato i sogni tedeschi, ma c'è stata una prestazione eccellente in tutti e tre i reparti.
Nella finale è mancata invece la condizione atletica, la preparazione psicologica, la forza fisica per vincere la partita. Se la rigiocassimo, probabilmente Prandelli metterebbe un 4-3-1-2 ma con Buffon in porta, Balzaretti, Bonucci, Barzagli e Maggio in difesa, Pirlo, Montolivo e Nocerino a centrocampo, Diamanti o Giovinco dietro Balotelli e Cassano. Probabilmente la perderemmo di nuovo perchè la Spagna è più forte ma forse salveremmo l'onore e soprattutto non avremmo il rimpianto di avere giocato con giocatori con una condizione fisica precaria. Grazie comunque azzurri per le belle emozioni e grazie Prandelli per avere finalmente realizzato un gioco di possesso palla e verticalizzazione.
ALESSANDRO DELFIORE

Immagine creata da Vito José Arena per la finale di Euro 2012 tra Spagna e Italia.

sabato 9 giugno 2012

L'abrazo futbolero all'Arena Civica di Milano



MILANO – L’arena civica è il palcoscenico ideale per eventi sportivi: la pista di atletica, il manto erboso, la tribuna da cui potere assistere e commentare, la posizione in centro dentro il Parco Sempione a fianco al Castello e ben collegata con la metropolitana alla fermata Cadorna, Lanza o Cairoli. Ma l’evento Play Day 2012 organizzato da Goal Kick è molto di più di un evento sportivo: è una giornata di festa, di solidarietà, di partecipazione, in cui avvengono più di 100 gare tra squadre italiane e internazionali, maschili e femminili e partecipano all’evento proprio tutti garantendo anche una cornice sociale e solidale.
Infatti il 70% del ricavato andrà ad Emergency, l’associazione di Gino Strada che cura le vittime di tanti conflitti nel mondo e molti dei partecipanti provengono dal mondo delle associazioni a Milano come ad esempio, per citarne alcune l’Associazione Sorriso, l’Associazione Fraternità e Amicizia onlus, Mitades, Calypso Cooperativa Sociale.
In questo contesto in cui si incontrano i banchetti di Emergency, del Touring Club, di Zani Viaggi e della Gazzetta dello Sport, sfrecciano le biciclette e i tandem di Re-Cicli (azienda che vende biciclette usate a Milano) e c’è un evento particolare, che non è stato mai realizzato in Italia: l’abrazo futbolero.
Sono le 12.30 circa, c’è molto caldo, gli speaker di Radio Popolare chiedono di fermare le partite per dare luogo al momento clou della giornata. Le figure di cartone vengono portate al centro del campo e lo circondano dando vita a un abbraccio di fratellanza. I giocatori delle squadre di calcetto, i partecipanti, gli speaker, i ragazzi delle associazioni e delle comunità, tutti assieme prendono una figura e si abbracciano. Uno-due-tre secondi, è l’abbraccio futbolero, Vito prende il microfono ed esalta i partecipanti: “Grazie, grazie a tutti voi. Senza di voi l’abbraccio non potrebbe prendere forma”. Ed è un altro abbraccio tra i partecipanti, nell’aria si sente un’atmosfera elettrica di gioia, condivisione e passione per lo sport sano, leale, giusto, mentre la scena passa alle bravissime percussioniste di DDWECO (Drum Dance Woman Company - http://www.ddweco.it) che deliziano il pubblico con una performance musicale attraverso tamburi e percussioni, sensualità e musica.
Le persone sono entusiaste, riprendono le competizioni, le biciclette si sfidano senza agonismo nella pista che circonda l’Arena. I ragazzi di Fatto da Yo, sponsor della manifestazione, dipingono un murales e Vito incita tutti i partecipanti a firmarlo in ricordo della giornata di festa.
Si susseguono tornei di calcio cinque contro cinque, tre contro tre (Dragon Goal), gare di bocce, il torneo di Subbuteo, Tennistavolo, Volley e Minirugby, la diretta continua su Radio Popolare grazie ai due speaker della manifestazione fino alle 18.
Si completano le gare e andando via dall’Arena, i partecipanti osservano i pannelli con la storia dell’Abrazo futbolero: l’idea che nasce per la Coppa del Mondo del 2010 in Sudafrica, il primo abrazo futbolero nel 2011 a Jujuy, in Argentina, durante la Copa America di calcio, e oggi 9 giugno 2012, sono stati loro i partecipanti alla giornata indimenticabile che porteranno sempre nel loro cuore.
ALESSANDRO DELFIORE
I partecipanti all'abrazo futbolero all'arena con le percussioniste e i giocatori di Play Day 2012


martedì 10 aprile 2012

Euro 2012: meno di due mesi al via

Mancano meno di 60 giorni per l'inizio dell'Europeo 2012 che si terrà in Polonia e Ucraina dall'8 giugno al primo luglio 2012. La favorita d'obbligo è senza dubbio la Spagna, vincitore dell'ultimo Mondiale e dell'ultima edizione della Euro Cup 2010 tenutasi in Austria e Svizzera.
Ma rivali della roja saranno le solite Italia, Germania, Olanda, Francia, Inghilterra, Portogallo con il possibile effetto sorpresa del fattore casalingo.
Nel gruppo A il calcio d'inizio sarà dato a Varsavia da Polonia e Grecia. Per i primi la volontà di mostrare che non si è all'europeo solo perchè padroni di casa, per i secondi la voglia di riscattare l'annus horribilis per il Paese ellenico, devastato dalla crisi economica. Le altre due squadre del girone sono Repubblica Ceca e Russia, in un derby tra birra e vodka che si giocherà allo stadio di Wroclaw, capitale della Bassa Slesia in Polonia. L'esito del girone è incertissimo e bisognerà aspettare l'ultima giornata per capirne le dinamiche.
Il gruppo B si gioca invece a Kharkiv, nel nord-est dell'Ucraina e a Lviv, città di 760.000 abitanti nel nord-ovest del Paese. Il girone è il più bello e appassionante tra i quattro e propone sfide di altissimo livello come Olanda-Danimarca e Germania-Portogallo ma soprattutto il 13 giugno Olanda-Germania al Metalist Stadium di Kharkiv. La tradizione direbbe che a passare il turno saranno i finalisti dell'ultima Coppa del Mondo, gli orange, e i tedeschi, finalisti dell'ultimo europeo perso per 1 a 0 contro la Spagna. Ma l'effetto sorpresa o un'eventuale disattenzione può costare caro: il Portogallo di Cristiano Ronaldo e la Danimarca non sono arrivati in Ucraina a fare da spettatori.
Il gruppo C è quello che riguarda il tricolore azzurro: l'Italia a Danzica (Gdanks) il 10 giugno si scontrerà con i campioni della Spagna in una sfida che terrà il mondo incollato allo schermo e riaccenderà le mai sopite rivalità tra azzurri e Furie Rosse. L'altra sfida e le altre due contendenti per il passaggio del turno sono l'Irlanda di Trapattoni e la Croazia di Ivica Olic che giocheranno nello stadio municipale di Poznan, città che ospiterà gli altri 2 match degli azzurri contro la Croazia il 14 e contro l'Irlanda il 18 giugno.
Il gruppo D è anch'esso molto equilibrato, con la sfida di apertura che i padroni di casa dell'Ucraina di Andriy Shevchenko dovranno necessariamente vincere contro la Svezia di Zlatan Ibrahimovic allo Stadio Olimpico di Kiev che ospiterà anche la finale del 1° luglio. L'altra sfida nel campo dello Shaktar a Donetsk vedrà rivali la Francia di Franck Ribery e l'Inghilterra, orfana di Fabio Capello ma guidata dall'intramontabile Steven Gerrard.
Se i pronostici verranno rispettati a passare il turno potremo vedere ai quarti sfide come Russia-Olanda, Repubblica Ceca-Germania, Spagna-Francia, Italia-Inghilterra e ancora nel regno delle ipotesi semifinali come Olanda-Spagna e Germania-Inghilterra (o Italia-Olanda perchè no?). L'augurio è che vinca il bel calcio e che l'Italia possa andare il più avanti possibile nella competizione.
L'Europeo è anche l'occasione per visitare le più belle città di questi due Paesi in crescita e vogliosi di essere sempre più protagonisti nel calcio Mondiale e in Europa.
ALESSANDRO DELFIORE

lunedì 13 febbraio 2012

Zambia campione d'Africa 2012



Lo Zambia ha vinto la ventottesima edizione della Coppa d'Africa. I giallo-verdi hanno rotto il dominio egiziano che aveva conquistato le ultime tre edizioni della Coppa. Tutto il cammino dei chipolopolo è stato emozionante: nella prima fase vittoria contro il Senegal con goal di Makuya e Kalaba, pareggio per 2-2 con la Libia ancora con Makuya e Katongo e infine vittoria contro i padroni di casa della Guinea Equatoriale che organizzavano il torneo con il Gabon (2° goal nella competizione di Katongo). Lo Zambia si qualifica quindi con 7 punti, 6 la Guinea Equatoriale si qualifica come seconda, fuori dal torneo la Libia con 4 punti e il Senegal che chiude a zero punti.
Negli altri gruppi si qualificano: la Costa d'Avorio di Drogba e il Sudan nel girone B, il Gabon e la Tunisia nel girone C, il Ghana e il Mali nel gruppo D. A sorpresa fuori tra le altre il Marocco e l'Angola.
Nei quarti di finale lo Zambia incontra il Sudan, ed il risultato è un 3-0 netto per i futuri vincitori con goal ancora di Katongo, mentre il 1° e il 3° goal portano la firma di Sunzu e Chamanga. Negli altri quarti la Costa d'Avorio batte nettamente i padroni di casa della Guinea Equatoriale per 3-0 con doppietta di Drogba e goal di Yaya Touré, il Mali elimina il Gabon ai rigori dopo che i tempi regolamentari si erano conclusi per 1-1 e il Ghana batte la Tunisia per 2-1 dopo i tempi supplementari con goal di Ayew e Mensah.
Le semifinali emozionanti vedono lo Zambia contro il favorito Ghana e la Costa d'Avorio favorita contro il Mali. La squadra di Drogba supera 1-0 il Mali con goal di Gervinho e va in finale. Nella partita tra le due squadre centro-africane allo stadio de Bata, lo Zambia supera per 1-0 il Ghana e va in finale. Il Ghana ormai svogliato perde anche la finale del terzo posto per 2 a 0 mentre nella finalissima Drogba sbaglia un rigore e il risultato finisce sullo 0-0.
Dalla lotteria del dischetto, segnano tutti, poi improvvisamente sbaglia Kolo Tourè della Costa d'Avorio ma anche Kalaba, poi va Gervinho sul pallone e sbaglia anche lui. Il rigore decisivo è di Sunzu ed è una grande gioia per lo Zambia, la Nazione è in delirio, sarà una notte di festa.

domenica 10 luglio 2011

Il primo abrazo futbolero da Jujuy

“Abrazo futbolero” è una parola che in spagnolo significa abbraccio calcistico. E’ già di per sé un ossimoro dato che il calcio in questo periodo, più che unire, acuisce le rivalità tra tifoserie, club, città, giocatori, scatenando spesso ondate di violenza ingiustificata.
Per lanciare un messaggio di pace e fratellanza, Vito José Arena, designer argentino quarantenne da oltre vent’anni residente in Italia, ha deciso di dar vita a questa interessante iniziativa. Già durante il Mondiale in Sudafrica del 2010, Vito (a lui piace essere chiamato semplicemente per nome) aveva creato i pupazzi delle 32 squadre partecipanti e lanciato il primo abrazo futbolero online riuscendo a raggiungere persone dai 5 Continenti.
I suoi punti di forza sono infatti la tenacia e la creatività, abbinate all’uso sapiente del web attraverso i suoi strumenti di divulgazione: Facebook, Blogger, un sito web dedicato, Photogallery in giro per il mondo, video su You Tube che spieghino l’iniziativa. Non ci sono dietro lobby né società occulte, ma solo l’impegno di Vito assieme a tanti amici che ne sostengono l’iniziativa.
Dopo aver organizzato due eventi a Milano, nel giugno 2010, al Bar Capri e in un locale storico come Le Biciclette, Vito ha deciso di promozionare l’iniziativa durante la Copa America 2011 che si sta svolgendo in Argentina dal 1 al 24 luglio. Arrivato nella sua terra natale, Vito ha trovato l’appoggio del Governo di Jujuy, che ha appoggiato l’iniziativa ed ha riunito ad oltre 600 persone per circondare lo stadio “23 de agosto” di Jujuy che ospita alcuni dei match della Copa America di calcio. L’evento ha avuto grossa visibilità anche grazie al giornale locale “Huellas de Jujuy” visitabile online all’indirizzo www.huellasdejujuy.com.ar .
Tale iniziativa è molto importante dato che la violenza nel mondo del calcio è un problema molto sentito in Argentina, con diverse centinaia di feriti ogni anno in scontri tra tifosi e Polizia. Un episodio recente si è avuto con la retrocessione in serie B di un club prestigioso come il River Plate che ha causato centinaia di feriti in tutta Buenos Aires a causa della rabbia degli aficionados.
Tornando all’Italia, Vito ha intenzione di diffondere il suo messaggio anche nel nostro Paese cercando l’appoggio di enti locali, società, tifoserie, pronti a sostenerne la causa.
Per approfondire il tema potete visitare i siti www.goldendreamteam.com e www.abrazofutbolero.org o scoprirne i video su You Tube digitando appunto “Abrazo Futbolero” e “Golden Dream Team” nel motore di ricerca. Un’altra opportunità è entrare a far parte della community cercando le due parole chiave su Facebook.
Vito vuole condividere assieme a voi questo messaggio, quello dello sport visto con gli occhi dei bambini, del fair play, della giusta competizione che non deve diventare mezzo di scontro a tutti i costi ma partecipazione costruttiva ed educativa.
ALESSANDRO DELFIORE

mercoledì 8 giugno 2011

Calendario della Copa América 2011



Ecco il calendario della Copa América 2011:





GRUPPO A:












ARGENTINA - BOLIVIA 01/07/2011 21.45 (00.45 GMT) LA PLATA
COLOMBIA - COSTA RICA 02/07/2011 15.30 (18.30 GMT) SAN SALVADOR DE JUJUY
ARGENTINA - COLOMBIA 06/07/2011 21.45 (00.45 GMT) SANTA FE
BOLIVIA - COSTA RICA 07/07/2011 19.15 (22.15 GMT) SAN SALVADOR DE JUJUY
COLOMBIA - BOLIVIA 10/07/2011 16.00 (19.00 GMT) SANTA FE
ARGENTINA - COSTA RICA 11/07/2011 21.45 (00.45 GMT) CORDOBA







GRUPPO B:












BRASILE - VENEZUELA 03/07/2011 16.00 (19.00 GMT) LA PLATA
PARAGUAY - ECUADOR 03/07/2011 18.30 (21.30 GMT) SANTA FE
BRASILE - PARAGUAY 09/07/2011 16.00 (19.00 GMT) CORDOBA
VENEZUELA - ECUADOR 09/07/2011 18.30 (21.30 GMT) SALTA
PARAGUAY - VENEZUELA 13/07/2011 19.15 (22.15 GMT) SALTA
BRASILE - ECUADOR 13/07/2011 21.45 (00.45 GMT) CORDOBA







GRUPPO C:












URUGUAY - PERU 04/07/2011 19.15 (22.15 GMT) SAN JUAN
CILE - MESSICO 04/07/2011 21.45 (00.45 GMT) SAN JUAN
PERU - MESSICO 08/07/2011 19.15 (22.15 GMT) MENDOZA
URUGUAY - CILE 08/07/2011 21.45 (00.45 GMT) MENDOZA
CILE - PERU 08/07/2011 19.15 (22.15 GMT) MENDOZA
URUGUAY - MESSICO 12/07/2011 21.45 (00.45 GMT) LA PLATA







QUARTI DI FINALE:











1A GRUPPO A - MIGLIORE TERZA 16/07/2011 16.00 (19.00 GMT) CORDOBA S1
2A GRUPPO A - 2A GRUPPO C 16/07/2011 19.15 (22.15 GMT) SANTA FE S2
1A GRUPPO B - 2MIGLIORE TERZA 17/07/2011 16.00 (19.00 GMT) LA PLATA S3
1A GRUPPO C - 2A GRUPPO B 17/07/2011 19.15 (22.15 GMT) SAN JUAN S4







SEMIFINALI:





VINCENTE S1 - VINCENTE S2 19/07/2011 21.45 (00.45 GMT) LA PLATA G1
VINCENTE S3 - VINCENTE S4 20/07/2011 21.45 (00.45 GMT) MENDOZA G2







FINALE 3° E 4° POSTO:



PERDENTE G1 - PERDENTE G2 23/07/2011 16.00 (19.00 GMT) LA PLATA







FINALE 1° E 2° POSTO:



VINCENTE G1 - VINCENTE G2 24/07/2011 16.00 (19.00 GMT) BUENOS AIRES

Historia de la Copa América


La Coppa America è un evento che elegge la miglior selezione nazionale di calcio del Sud America ed è organizzato dalla CONMEBOL, la Federazione di Calcio delle nazionali sudamericane.
La storia della Coppa America è un pò tribolata: si è svolta con discreta regolarità dal 1916 al 1967 (guerre mondiali permettendo) ed è stata poi interrotta fino al 1975 per poi riprendere nella formula attuale.
Le società partecipanti sono dodici: le squadre appartenenti alla CONMEBOL ovvero Argentina, Bolivia, Brasile, Cile, Colombia, Ecuador, Paraguay, Perù, Uruguay, Venezuela più due Nazioni ospiti.
Dal 1993 partecipa in modo continuo il Messico e hanno partecipato in diverse edizioni Canada, Costa Rica, Giappone, Honduras, Stati Uniti.
La Coppa America è stata organizzata 9 volte in Argentina, 7 volte in Uruguay, 6 in Cile e Perù, 4 in Brasile, 3 volte in Ecuador, 2 volte in Bolivia, una volta in Colombia, in Paraguay e una in Venezuela.
Argentina e Uruguay sono le squadre che hanno vinto più volte la Coppa America (14 titoli a testa) seguite dal Brasile con 8 titoli che però ha vinto 4 delle ultime 5 edizioni. Perù e Paraguay hanno vinto due titoli a testa, mentre Bolivia e Colombia sono riuscite a sfruttare il fattore casa riuscendo a vincere le edizioni del 1963 e del 2001.
La formula del torneo prevede 3 gironi all'italiana in cui passano ai quarti di finale le prime due più le migliori due terze e da lì ci si affronta in scontri diretti senza supplementari.

Nell'edizione 2011 i gironi saranno i seguenti:
GRUPPO A: ARGENTINA - BOLIVIA - COLOMBIA - COSTA RICA
GRUPPO B: BRASILE - ECUADOR - PARAGUAY - VENEZUELA
GRUPPO C: CILE - MESSICO - PERU' - URUGUAY

martedì 31 maggio 2011

GOLDEN DREAM TEAM - ARGENTINA - MAYO/JULIO 2011















PROSSIMO PARTIDO ?

DONDE ?

ARGENTINA ?

WHY NOT ?

A DOPO

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mercoledì 10 novembre 2010

Mourinho ya tiene su “caganer”


Los “caganers” son toda una tradición en Barcelona. Las figuras de distinas personalidades representadas mientras hacen sus necesidades son consideradas un augurio de prosperidad y suelen ser incorporadas en los pesébres catalanes.


fonte: http://442.perfil.com/blog/2010/11/09/messi-ya-tiene-su-nuevo-caganer/